In Italia il governo sta iniziando a censurare Internet
 
08/01/2007 - 19:05

E' passato in sordina un nuovo decreto che - con la scusa di combattere la pedopornografia in Rete - rischia di diventare una seria minaccia alla libera circolazione delle idee e delle informazioni su Internet. Ebbene si, stiamo parlando di censura. Secondo tale decreto infatti, i fornitori di accesso ad Internet devono bloccare l'accesso ai siti che contengono materiale pedopornografico. E' previsto un centro nazionale per il contrasto della pedopornografia sulla rete Internet. Tale centro ha il compito di comunicare ai provider quali siti oscurare di volta in volta. Non appena il centro comunica i siti da oscurare ai provider, questi ultimi hanno 6 ore di tempo per impedirne l'accesso agli utenti. E' evidente che il problema della pedopornografia in Rete non si risolve con un decreto. Il rischio è quello di innescare un trend di pratiche censorie pericoloso. Già in passato si è fatto ricorso alla censura quando l'AAMS ha impedito l'accesso ai siti di scommesse online. Questa sarebbe la seconda volta che in Italia vengono censurati dei siti web. Ovviamente il tutto viene fatto passare come un provvedimento per tutelare i minori ed impedire la diffusione della pedopornografia in Rete. Ma il sistema che si sta approntando (la comunicazione dei siti da filtrare pare debba avvenire attraverso un canale criptato implementato dall'ex monopolista Telecom Italia) potrebbe venir usato per impedire l'accesso a siti con contenuti diversi da quelli pornografici. La tentazione di usare tale strumento per scopi diversi sarebbe troppo forte. Per informazioni più dettagliate sull'argomento (e sulle leggi già emanate che 'regolamentano' la Rete), leggi quanto ho scritto in questo post.

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